Tutti i Diritti del Mondo

BREVE DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Il progetto “Tutti i diritti del mondo” si inserisce nel PTOF come ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa in quanto mira all’adozione di una didattica interculturale capace di gestire i conflitti e rendere attiva e consapevole la partecipazione democratica a un modello di vita condiviso.

Esso ha inteso fornire contributi concreti per un’educazione alla convivenza pacifica attraverso l’analisi di diverse e scottanti tematiche sociali, nazionali e internazionali, imprescindibili per la formazione di cittadini e cittadine.

Il lavoro ha promosso una riflessione e un dibattito più attenti e profondi sul valore della dignità dell’uomo e sui diritti universali indivisibili e interdipendenti che accompagnano il suo “essere nel mondo”, educando  i giovani al rispetto dell’altro nella sua diversità -superando confini e barriere sia di ordine geografico che psicologico e culturale, dall’altro di favorire l’acquisizione di validi strumenti per agire e contrastare efficacemente qualsiasi violazione dei diritti dell’uomo e del cittadino.

Lo studio, il confronto con i compagni, gli esperti, gli operatori di pace, hanno costituito l’asse portante dell’intero percorso al fine di migliorare i propri comportamenti e modificare la realtà circostante.

Oggi più che mai educare ai diritti umani significa educare alla solidarietà, al rispetto, all’uguaglianza, alla felicità. La felicità degli esseri umani, invero, si raggiunge solo attraverso la libertà di esistere, esprimere le proprie opinioni,  richiedere e ottenere asilo politico, professare il proprio credo religioso e così via.

Purtroppo in molti Paesi vittime della deriva razzista e totalitaria, gli esseri umani patiscono la fame, subiscono torture, ingiustizie e discriminazioni di varia natura e incorrono nella pena di morte.

Consapevoli della vastità e complessità della materia dei diritti umani, si è deciso di articolare il progetto in diversi incontri cui hanno partecipato esponenti del mondo della cultura, personalità consiliari, rappresentanti di alcune ONG e cittadini di buona volontà che hanno affrontato, di volta in volta, la pena di morte, la tortura, la violenza di genere, la realtà degli ex OPG, l’immigrazione e l’integrazione sociale, il ruolo della donna e i condizionamenti religiosi e altro ancora.

TRA GLI OBIETTIVI:

? Promuovere una cultura incentrata sulla tolleranza e l’uguaglianza;

? Favorire la presa di coscienza di individui, gruppi ,comunità mediante la crescita e lo sviluppo di conoscenze, abilità e stili di vita coerenti con i principi riconosciuti a livello nazionale e internazionale in materia di diritti umani;

? Favorire l’accettazione dell’altro e della diversità (sociale,economica,religiosa,culturale)

affinché non diventino un discrimine per il soddisfacimento dei bisogni primari;

?Abituare tutti gli attori della comunità scolastica al dialogo, al confronto e al rispetto del punto di vista altrui.